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Senza certificato l'acquirente paga tutti i debiti del ramo d'azienda

L'articolo tratta delle conseguenze fiscali e tributarie legate alla cessione di un ramo d'azienda in assenza di una specifica certificazione che attesti l'inesistenza di debiti fiscali.

La Corte di Giustizia Tributaria (Ctp) di Reggio Emilia, con la sentenza n. 203/1/2025, ha stabilito che il cessionario (l'acquirente) è responsabile per tutti i debiti fiscali relativi al ramo d'azienda, anche se non sono ancora accertati o definiti al momento del trasferimento, qualora manchi il certificato liberatorio.

Punti Chiave:

* Responsabilità del Cessionario: L'acquirente è ritenuto responsabile in via generale per il pagamento dei debiti tributari inerenti al ramo d'azienda ceduto, in applicazione dell'art. 14 del D.lgs. n. 472/1997 e dell'art. 2560 del Codice civile (tributario).

* Onere della Prova: In caso di mancanza del certificato, il cessionario non può impugnare l'intimazione di pagamento basandosi solo sull'inesistenza dei carichi fiscali pendenti, ma deve dimostrare che le attività della cedente non erano riferibili all'attività trasferita.

* Ricorso Bocciato: Nel caso specifico analizzato dalla sentenza, il ricorso del contribuente è stato respinto perché non aveva fornito prove sufficienti in merito alla non riconducibilità dei debiti tributari al ramo d'azienda.




Autore E Fonte Di Questo Articolo

* Autori: Laura Ambrosi e Michela Filippini

* Fonte: Sole24Ore

 
 
 

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