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Compliance e Sanzioni UE: La Nuova Responsabilità Penale e Amministrativa delle Imprese

A partire dal 24 gennaio 2026, entra in vigore un nuovo e rigoroso quadro normativo (Dlgs 211/2025) che impone a imprese, banche e operatori commerciali l’obbligo di aggiornare i propri modelli di conformità per prevenire la violazione delle sanzioni economiche UE e dell’export control.

L'articolo evidenzia tre punti critici:

* Nuovi Reati: L'introduzione dell'articolo 275-bis del Codice Penale prevede la reclusione da 2 a 6 anni e multe fino a 250.000 euro per l'import/export illegale di beni ristretti o la messa a disposizione di fondi a soggetti in blacklist.

* Sanzioni Aziendali: Le sanzioni amministrative per gli enti sono ora commisurate al fatturato globale (tra l'1% e il 5%), con un tetto massimo di 40 milioni di euro qualora il fatturato non sia determinabile.

* Misure Interdittive: Oltre alle sanzioni pecuniarie, le aziende rischiano la sospensione delle attività, la revoca di licenze e il divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione fino a 6 anni.

Per evitare tali conseguenze, diventa indispensabile l'integrazione del Modello 231 con specifici Internal Compliance Programs (ICP) dedicati al controllo delle esportazioni.

Fonte d'autore

L'articolo è scritto da Dario Gorji Varnosfaderani, esperto in materia di compliance e responsabilità degli enti.



 
 
 

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