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Sanzioni economiche Ue, le violazioni costano molto caro

L'articolo analizza il radicale cambio di paradigma per imprese, banche e operatori finanziari introdotto dal Dlgs 211/2025, in vigore dal 24 gennaio 2026.

* Nuove fattispecie di reato: Vengono introdotti nel Codice penale i delitti contro la personalità dello Stato (art. 275-bis), che puniscono con la reclusione da 2 a 6 anni e multe fino a 250.000 euro chi viola le restrizioni all'import/export o mette fondi a disposizione di soggetti in blacklist.

* Responsabilità amministrativa dell'ente: Questi illeciti diventano reati presupposto ai sensi del Dlgs 231/2001. Se il fatto è commesso nell'esercizio di attività professionali o finanziarie, la responsabilità dell'ente è aggravata.

* Sanzioni proporzionali al fatturato: Il sistema sanzionatorio viene stravolto: la sanzione pecuniaria è ora commisurata a una percentuale del fatturato globale annuo dell'ente (dall'1% al 5%). Se il fatturato non è determinabile, la sanzione può arrivare fino a 40 milioni di euro.

* Sanzioni interdittive: Oltre alle multe, sono previste misure durissime fino a 6 anni, tra cui la sospensione o revoca di licenze, l'interdizione dall'attività e il divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione.

* Necessità di ICP: Per evitare queste sanzioni, i modelli 231 devono essere aggiornati integrando strutturalmente i programmi interni di conformità (Internal Compliance Programs - ICP) e i processi di export control.


* Autore: Dario Gorji Varnosfaderani

* Fonte: ItaliaOggi7 – Responsabilità 231



 
 
 

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