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In caso di scissione la norma fiscale non evita la bancarotta

L'articolo commenta la sentenza n. 246 del 2026 della Corte di Cassazione, la quale stabilisce che il rispetto delle norme tributarie non mette al riparo dalle sanzioni penali.

* Autonomia del diritto penale: La Cassazione chiarisce che l'articolo 173 del Tuir, pur regolando gli obblighi fiscali nelle scissioni, non impedisce la contestazione del reato di bancarotta.

* Irrilevanza della responsabilità della beneficiaria: Anche se la società beneficiaria resta responsabile per i debiti verso il fisco, ciò non elimina il danno provocato dal reato di distrazione patrimoniale.

* Definizione di atto distrattivo: Viene considerata condotta distrattiva ogni azione dell'amministratore che causi un depauperamento del patrimonio o che metta in pericolo le ragioni dei creditori.

* Il ruolo del Fisco: Il reato sussiste anche se l'unico creditore è l'amministrazione finanziaria; la scissione è fraudolenta se rende inefficace la riscossione coattiva lasciando la società scissa priva di beni.


* Autore: Giovanni Negri

* Fonte: ItaliaOggi7 – Diritto dell'economia



 
 
 

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