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In caso di scissione la norma fiscale non evita la bancarotta

  • 30 gen
  • Tempo di lettura: 1 min

L'articolo commenta la sentenza n. 246 del 2026 della Corte di Cassazione, la quale stabilisce che il rispetto delle norme tributarie non mette al riparo dalle sanzioni penali.

* Autonomia del diritto penale: La Cassazione chiarisce che l'articolo 173 del Tuir, pur regolando gli obblighi fiscali nelle scissioni, non impedisce la contestazione del reato di bancarotta.

* Irrilevanza della responsabilità della beneficiaria: Anche se la società beneficiaria resta responsabile per i debiti verso il fisco, ciò non elimina il danno provocato dal reato di distrazione patrimoniale.

* Definizione di atto distrattivo: Viene considerata condotta distrattiva ogni azione dell'amministratore che causi un depauperamento del patrimonio o che metta in pericolo le ragioni dei creditori.

* Il ruolo del Fisco: Il reato sussiste anche se l'unico creditore è l'amministrazione finanziaria; la scissione è fraudolenta se rende inefficace la riscossione coattiva lasciando la società scissa priva di beni.


* Autore: Giovanni Negri

* Fonte: ItaliaOggi7 – Diritto dell'economia



 
 
 

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