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Import-export, per i modelli 231 scatta la corsa contro il tempo

L'articolo analizza l'impatto del Dlgs 211/2025, che introduce nuovi e severi reati legati alla violazione delle misure restrittive dell'Unione Europea negli scambi internazionali.

* Nuove Fattispecie di Reato: A partire dal 24 gennaio 2026, chiunque importi, esporti, venda o trasferisca beni in violazione di divieti o restrizioni europee rischia la reclusione da due a sei anni e multe fino a 250.000 euro.

* Responsabilità 231: La violazione di queste misure entra a far parte dei reati presupposto della responsabilità amministrativa degli enti (nuovo articolo 25-octies.2 del Dlgs 231/2001).

* Sanzioni sul Fatturato: Le aziende rischiano sanzioni pecuniarie pesanti, calcolate in percentuale sul fatturato globale annuo (dall'1% al 5%), oltre a sanzioni interdittive fino a sei anni, come il divieto di contrattare con la Pubblica amministrazione.

* Colpa Grave e Screening: La punibilità è estesa ai tentativi di elusione e, per i prodotti "dual use" (a duplice uso), la responsabilità scatta anche per colpa grave in caso di negligenza nelle procedure di controllo e screening delle controparti.

* Necessità di Aggiornamento: Le imprese devono procedere a una revisione immediata dei protocolli interni e a una rigorosa gap analysis dei modelli 231 per evitare errori nelle aree a rischio.


* Autori: Lorenzo Lodoli, Gaetana Rota, Benedetto Santacroce

* Fonte: ItaliaOggi7 – Sezione Società



 
 
 

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