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Assonime, modelli 231 garanzia per l’intera filiera produttiva

L’articolo analizza il report di Assonime sulla giurisprudenza relativa al Dlgs 231/2001, evidenziando come i modelli organizzativi siano diventati centrali non solo per la singola impresa, ma per il controllo di tutta la catena di fornitura.

* Il contesto milanese: Le indagini della Procura di Milano sulle case di moda hanno messo in luce gravi carenze nei sistemi di audit e nel monitoraggio degli appalti e subappalti, specialmente riguardo alle condizioni di lavoro.

* Modello 231 come strumento di controllo: Il Tribunale di Milano identifica nel Modello 231 lo strumento cardine per prevenire condotte criminose all'interno della filiera. L'assenza o l'inadeguatezza di tale modello è considerata un indicatore di carenza organizzativa che agevola il reato.

* Protocollo e Trasparenza: È stato formalizzato un protocollo presso il Tribunale che prevede disposizioni per responsabilizzare le imprese, inclusi meccanismi premiali per chi adotta sistemi di controllo trasparenti lungo l'intera filiera.

* Ruolo dell'amministratore giudiziario: In caso di misure di prevenzione antimafia, l'amministratore deve verificare l'esistenza e l'adeguatezza del Modello 231, che diventa un paradigma generale per il controllo dei rischi di impatto negativo.


* Autore: G. Ne.

* Fonte: ItaliaOggi7 – Diritto dell’economia



 
 
 

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