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Nuovi reati internazionali nel Modello 231: le novità per l'import-export

L'aggiornamento dei Modelli 231 diventa oggi un passaggio obbligato per le aziende che operano con l'estero. Il recente D.lgs. 211/2025 ha recepito la direttiva UE 2024/1226, introducendo nel codice penale un nuovo nucleo di reati legati alla violazione delle misure restrittive dell'Unione Europea (i cosiddetti "delitti contro la politica estera e la sicurezza comune dell'UE").

Cosa cambia per le imprese?

La normativa colpisce direttamente chiunque violi i divieti di importazione o esportazione verso Paesi extra-UE (come nel caso delle sanzioni contro la Russia). Le novità principali includono:

* Responsabilità Amministrativa: Le aziende possono essere ritenute responsabili se non dimostrano di aver adottato modelli organizzativi e di gestione idonei a prevenire tali reati.

* Sanzioni Severe: Le multe possono variare da 25.000 a 250.000 euro, oltre a una sanzione pecuniaria calcolata tra l'1% e il 5% del fatturato globale nei casi di violazione delle misure restrittive.

* Reati di "Colpa Grave": Sono punite anche le condotte riguardanti beni a "duplice uso" (dual-use) effettuate senza autorizzazione o con documenti falsi.

* Rischi per i vertici: I rappresentanti legali e i soggetti apicali rischiano pene detentive dai 2 ai 6 anni.

Altre novità fiscali in breve

L'articolo analizza inoltre altri due temi caldi:

* Condomini: Nuovi obblighi (ma con tratti di facoltatività) per il censimento delle abitazioni principali ai fini delle detrazioni fiscali per ristrutturazioni.

* Global Minimum Tax: L'OCSE prosegue il lavoro sul pacchetto "side-by-side" per semplificare l'attuazione della Pillar 2, con particolare attenzione ai meccanismi di safe harbour.


Fonte: ItaliaOggi (mercoledì 14 gennaio 2026)

Autori: Sara Armella, Giuliano Mandolesi, Matteo Rizzi


 
 
 

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