Nuovi reati internazionali nel Modello 231: le novità per l'import-export
- RC Commercialisti
- 16 gen
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L'aggiornamento dei Modelli 231 diventa oggi un passaggio obbligato per le aziende che operano con l'estero. Il recente D.lgs. 211/2025 ha recepito la direttiva UE 2024/1226, introducendo nel codice penale un nuovo nucleo di reati legati alla violazione delle misure restrittive dell'Unione Europea (i cosiddetti "delitti contro la politica estera e la sicurezza comune dell'UE").
Cosa cambia per le imprese?
La normativa colpisce direttamente chiunque violi i divieti di importazione o esportazione verso Paesi extra-UE (come nel caso delle sanzioni contro la Russia). Le novità principali includono:
* Responsabilità Amministrativa: Le aziende possono essere ritenute responsabili se non dimostrano di aver adottato modelli organizzativi e di gestione idonei a prevenire tali reati.
* Sanzioni Severe: Le multe possono variare da 25.000 a 250.000 euro, oltre a una sanzione pecuniaria calcolata tra l'1% e il 5% del fatturato globale nei casi di violazione delle misure restrittive.
* Reati di "Colpa Grave": Sono punite anche le condotte riguardanti beni a "duplice uso" (dual-use) effettuate senza autorizzazione o con documenti falsi.
* Rischi per i vertici: I rappresentanti legali e i soggetti apicali rischiano pene detentive dai 2 ai 6 anni.
Altre novità fiscali in breve
L'articolo analizza inoltre altri due temi caldi:
* Condomini: Nuovi obblighi (ma con tratti di facoltatività) per il censimento delle abitazioni principali ai fini delle detrazioni fiscali per ristrutturazioni.
* Global Minimum Tax: L'OCSE prosegue il lavoro sul pacchetto "side-by-side" per semplificare l'attuazione della Pillar 2, con particolare attenzione ai meccanismi di safe harbour.
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Fonte: ItaliaOggi (mercoledì 14 gennaio 2026)
Autori: Sara Armella, Giuliano Mandolesi, Matteo Rizzi
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